Stomatite e afte:
cause e fattori di rischio

La presenza delle afte, piccole lesioni nella mucosa orale, provoca una serie di sintomi che possono variare in base alla dimensione e al numero delle lesioni.

La causa delle afte ad oggi non è ancora chiara anche se sono state formulate diverse ipotesi per spiegare come e perché si formino queste lesioni della mucosa orale.

Afte in bocca: quali sintomi?

La prima avvisaglia della comparsa di un’afta è un bruciore/pizzicore localizzato su un punto della mucosa orale, che in qualche giorno diventerà rosso e si trasformerà in bolla o vescicola. Quando il dolore si farà più intenso vorrà dire che la bolla si sarà rotta trasformandosi in una piccola ulcera aperta infettabile e infiammata.

L’afta a questo punto si presenta con forma ovale, di colore bianco–giallastro e una sorta di alone rosso infiammato.

La presenza delle afte è accompagnata, quindi, da sintomi ben precisi, come:

  • Dolore, anche molto forte, che diventa intenso mentre si mangia oppure si parla
  • Arrossamento
  • Bruciore
  • Febbre, soprattutto in caso di afte grandi ed estese
  • Gonfiore dei linfonodi sotto la mandibola.

Da cosa NON sono causate le afte?

Le afte non sono provocate da infezioni batteriche o virali. Questo significa che non sono contagiose, come per esempio le lesioni causate dall’Herpes.

Quali sono i fattori di rischio che possono innescare la formazione delle afte?

Secondo alcuni, è probabile che le afte siano provocate da alterazioni del funzionamento del sistema immunitario. Si tratta infatti di un fenomeno infiammatorio.

Esistono inoltre alcune situazioni o fattori di rischio che potrebbero innescare la formazione delle afte. Tra questi, vi sono, per esempio:

  • Traumi o ferite a livello della mucosa orale (provocate dall’apparecchio ortodontico o da un uso scorretto dello spazzolino da denti)
  • Traumi emotivi o stress
  • Allergie o sensibilità a
    · sostanze presenti nei dentifrici o altri prodotti per l’igiene orale
    · alcuni alimenti
  • Esposizione a sostanze tossiche (per esempio la presenza di nitrati nell’acqua potabile)
  • Ciclo mestruale
  • Variazioni della flora batterica presente a livello della bocca
  • Dieta povera di vitamina B12, zinco, acido folico (folati) e ferro
  • Infezione da Helycobacter pylori
  • Malattie infiammatorie croniche intestinali (come celiachia, morbo di Crohn, colite ulcerosa)
  • Sindromi di immunodeficienza
  • Terapia con farmaci immunosoppressori
  • Predisposizione familiare
  • Contatto con oggetti sporchi e animali domestici.